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 In Bologna

Sono cresciute del 5% le presenze dei turisti stranieri lo scorso anno

L’Emilia Romagna dal 2008 al 2015 ha visto assottigliarsi la sua quota di mercato turistico. Gli introiti da turismo internazionale della Regione sono passati dal 4% allo 0,15% nel panorama mondiale.

In ripresa dopo anni difficili

Negli ultimi anni, stando ai dati del rapporto sulle economie regionali di Banca d’Italia però sono aumentate le presenze turistiche. Il grafico in apertura infatti mostra in valore percentuale l’andamento del movimento di turisti stranieri in Emilia Romagna nel 2014, 2015 e 2016.

Se i primi due anni hanno mostrato una difficoltà rispetto al passato, con una perdita del 2,5% di presenze nel 2015 rispetto al 2014, il 2016 è stato l’anno delle ripresa. Infatti in Regione ci sono stati il 5% in più di visitatori dall’estero.

Quanto vale il mercato turistico internazionale in Emilia Romagna

Uno studio della Banca d’Italia mostra anche come sono cambiati gli introiti prodotti dal turismo internazionale emiliano romagnolo.

Nel 2000 nelle casse regionali il movimento turistico straniero ha portato 1 miliardo e 700 milioni, si è trattato del 5,7% del totale degli introiti del mercato del turismo estero. Sette anni più tardi è stato registrato un calo, gli introiti sono scesi a 1 miliardo e 338 milioni di euro. Questa riduzione ha portato la quota di mercato emiliano romagnolo al 4,5% rispetto ai ricavi nazionali prodotti dal turismo internazionale. Infine nel 2015 c’è stato un rialzo importante, ma che non ha permesso alla Regione di ritornare sui livelli del 2000. Le entrate legate al turismo estero sono risalite a 1 miliardo e 632 milioni (4,6% del mercato italiano).

Gli stranieri per le vacanze scelgono la Riviera

Ma per quali motivi gli stranieri hanno scelto di spendere i propri soldi per venire in Emilia Romagna? È quello che spiega il grafico in alto. Tra il 2000 e il 2015 il 73% degli stranieri che hanno soggiornato in una delle province della Riviera lo ha fatto per una vacanza. Sono stati circa il 15% invece coloro che sono stati mandati nelle zone rivierasche per lavoro.

La maggior parte delle aziende che hanno inviato i propri dipendenti in Emilia Romagna ha organizzato i viaggi di lavoro nelle città dell’entroterra. Nelle province lontane dalla costa, infatti, la percentuale dei turisti stranieri è stata solo del 26,4%, mentre i lavoratori esteri in visita sono stati ben il 48%.

I dati si riferiscono al 2000-2016

Fonte: Banca d’Italia

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