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 In Reggio Emilia

Spesi più di 5 milioni di euro per gli interventi necessari nel carcere di Reggio Emilia

Il carcere di Reggio Emilia, insieme a quello di Modena, è uno dei pochi in Regione che al 31 dicembre 2015 risultava ospitare il giusto numero di detenuti rispetto alla sua capienza.

Infatti nella casa circondariale reggiana i detenuti erano 188 per una capacità della struttura pari a 199 ospiti. Il tasso di sovraffollamento è stato di 94,5, quasi in linea con la media europea che è stata del 91,6.

Questo è solo uno dei dati contenuto nel rapporto 2016 sulle condizioni di salute in carcere in Emilia Romagna.

 I pazienti spesso hanno meno di 45 anni

A Reggio Emilia, come mostra il grafico in apertura, che i 188 detenuti nella struttura reggiana hanno avuto bisogno di cure mediche 482, in 332 casi si è trattato di pazienti per cui è stata aperta una nuova cartella sanitaria.

Le donne sottoposte a visite mediche e per cui sono state necessarie cure son state solo il 2,7% della popolazione carceraria reggiana, in tutto sono state 13 le pazienti.

I detenuti che hanno fatto ricorso all’infermeria o agli specialisti a disposizione nella struttura penitenziaria di Reggio Emilia sono suddivisi per fasce d’età nel grafico qui in basso.

Il gruppo più folto di carcerati con problemi di salute è stato quello con meno di 35 anni. Sono stati il 45,6% del totale dei malati. Nutrito anche il numero di detenuti tra i 35 e i 44 per cui è stata aperta una cartella clinica. Quasi il 60% dei casi, secondo i dati riportati nel rapporti, ha coinvolto cittadini stranieri, mentre il 42,3% sono stati i detenuti italiani con problemi medici.

I test per le malattie infettive

Le ragioni per cui i detenuti hanno avuto bisogno dei medici sono state varie: dal sovrappeso all’Hiv, da patologie cardiache a disturbi psicologici.

Ad esempio il grafico qui in basso rende conto della percentuale di cartelle dei detenuti di Reggio Emilia per cui sono stati prescritti screening delle malattie infettive.

A Reggio Emilia quasi la totalità dei detenuti/pazienti è stato sottoposto a controlli per Hiv e tubercolosi. Altri esami eseguiti con un’elevata frequenza sono stati quelli per l’epatite B (HBV) e C (HCV), a cui sono stati sottoposti il 95,7% dei pazienti.

I costi della salute in carcere

L’ultimo grafico mostra l’aspetto economico di tutta la faccenda. Per la salute in carcere a Reggio Emilia sono stati spesi nel 2015 quasi 5 milioni e mezzo. Questi soldi in parte sono arrivati dal Fondo nazionale appositamente destinato alla salute dei carcerati nelle strutture italiane. Nel caso di Reggio Emilia da questo Fondo statale sono arrivati 3 milioni e 758 mila euro. Il resto dei finanziamenti è stato reperito dal Fondo sanitario regionale dedicato alla salute nei penitenziari.

In Emilia Romagna, nello stesso anno, la cifra totale destinata alle cure dei detenuti ha superato i 17 milioni e mezzo di euro.

I dati si riferiscono al: 2015

Fonte: Regione Emilia Romagna, Servizio sanitario ER

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