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 In Bologna

La spesa per consumi in ripresa, ma ancora lontana dai livelli pre crisi

L’Emilia Romagna è in ripresa, nascono nuove attività e l’export è in crescita, però non si è ancora ristabilita del tutto dopo la crisi globale del 2007.

A testimoniarlo ecco i dati sui consumi delle famiglie tra il 2007 e il 2015. Il grafico in alto mostra quali sono stati i livelli di spesa nell’anno in cui è scoppiata la bolla finanziaria di Wall Street e quali sono stati quelli di due anni fa. E guardandoli si potrebbe obiettare che in Emilia Romagna sono cresciuti e nel resto d’Italia sono rimasti pressoché stabili.

Le famiglie spendono quasi 3 mila euro al mese

Nel rapporto regionale sui Consumi e la povertà delle famiglie nel 2016 la situazione appare ribaltata. I numeri contenuti nel testo raccontano come ci sia stato un drastico calo dei consumi regionali e nazionali.

L’Ufficio statistico della Regione ha rivalutato i precedenti dati emersi dalle indagini  sui consumi delle famiglie e li ha adeguati al valore attuale dell’euro. Da questa operazione è risultato che una famiglia emiliano romagnola spendeva poco meno di 3.400 euro, mentre a livello nazionale la media è stata di circa 3 mila. Nel 2015, come mostra il grafico in apertura, la spesa media in Emilia Romagna è arrivata a 2.903 euro, quella nazionale invece a quasi 2.500 euro al mese.

C’è comunque da segnalare una ripresa progressiva anche di questo dato, tant’è che nel 2016 le famiglie emiliano romagnole hanno speso 2.975 euro per i consumi. La soglia dei 3 mila euro al mese quindi si avvicina. Il dato dell’Emilia Romagna è stato più alto di quello nazionale di circa 450 euro.

Le famiglie povere in Emilia Romagna sono pochissime

La Regione inoltre ha una percentuale di famiglie che vivono in condizioni di povertà relativa decisamente più bassa della media italiana. Le famiglie indigenti sono state solo il 4,5% nel 2016, in lieve aumento rispetto al 4,2% del 2014. Il dato regionale però come si vede del grafico in basso è stato tra i migliori d’Italia. La media nazionale di famiglie che vivono in condizioni di povertà è stata del 10%.

L’unica regione con un tasso migliore di quello dell’Emilia Romagna è stata la Toscana, appena il 3,6% di famiglie povere. I risultati peggiori sono stati registrati nel Sud Italia, la portabandiera è stata la Calabria, dove sono state riscontrate il 34,9% di famiglie in stato di povertà. A seguire poi la Sicilia (22,8%) e Basilicata (21,2%).

I dati si riferiscono al: 2007-2016

Fonte: Istat e Ufficio statistico Regione Emilia Romagna

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