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 In Bologna

Entro il 2030 la produzione fotovoltaica raggiungerà i 2.533 Mw l’anno

L’Unione europea ha studiato una precisa strategia sulle fonti rinnovabili, l’efficienza energetica e le emissioni di gas serra. Nell’ultimo piano sono stati posti degli obiettivi per il 2030:

  • riduzione delle emissioni nocive per il clima del 40% rispetto ai livelli del 1990;
  • incremento al 27% della quota di copertura dei consumi attraverso fonti
    rinnovabili;
  • incremento dell’efficienza energetica al 27%.

Il grafico in alto mostra qual è stata l’offerta di energie rinnovabili in Emilia Romagna nel 2o14 e quali saranno le previsioni per il 2020 e il 2030.

Ridotta la produzione elettrica

Occorre innanzitutto farsi un’idea del punto di partenza in termini di energia in Regione. L’Emilia Romagna è uno dei principali serbatoi di metano dell’Italia. Questa situazione ha portato ad uno sviluppo di “infrastrutture predisposte dall’industria del gas, compresi i servizi di trasporto e stoccaggio in sotterraneo di rilevanza nazionale”.

Nel 2014, in Emilia-Romagna la produzione elettrica lorda complessiva è stata di circa 17,2 TWh. In cinque anni la produzione elettrica regionale è diminuita costantemente del 5% ogni anno.

Il piano delle energie rinnovabili in Emilia Romagna

Come mostra il grafico tra le energie rinnovabili la fotovoltaica è quella con la produzione maggiore. Nell’analisi sul lungo termine si può vedere come questa fonte resti il principale motore dell’energie alternative e come aumenterà la produzione di energia fotovoltaica. In termini numerici nel 2014 la produzione i 1.859 Mw, entro il 2020 si arriverà a 2.080 Mw e per il 2030 è previsto il raggiungimento della quota di 2.533 Mw.

La seconda fonte di energie rinnovabili in Emilia Romagna  è quella idroelettrica. Nel complesso tra l’energia prodotta dai pompaggi puri e dagli altri sistemi nel 2014 sono stati prodotti 655 Mw. Per il futuro anche questo sistema di produzione di energia aumenterà, ma in modo meno importante rispetto a quanto accadrà per il fotovoltaico. Entro il 2030 infatti l’energia idroelettrica prodotta arriverà a 685 Mw.

Il sorpasso delle bioenergie entro il 2030

Le bioenergie tra 15 anni diventeranno la seconda fonte di energia in Emilia Romagna. Se nel 2014 infatti la produzione complessiva da biomasse legnose, biogas, rifiuti e bioliquidi 613 Mw, nel 2030 la produzione arriverà a 742 Mw. Il biogas è stata la componente principale di questo tipo di produzione, infatti dei 613 Mw di bioenergie ben 234 Mw sono state quelle di biogas. E nel 2030 questa cifra salirà a 298 Mw.

I dati si riferiscono al : 2014-2030

Fonte: Istat, Regione Emilia Romagna e Ervet

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