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 In Modena

Sono state più di 5 mila. Solo Bologna e Reggio Emilia hanno fatto meglio

Sarà vero che gli stranieri sono un peso per gli italiani? I dati raccontano una storia diversa, almeno in Emilia Romagna. Le imprese straniere in Regione sono state l’10,5% del totale delle aziende attive. In valore assoluto questo ha significato 43.325 attività guidate da un imprenditore nato all’estero.

Di queste le imprese individuali straniere sono state 36.388, si è trattato dell’8,8% del totale delle aziende registrate in Emilia Romagna nel 2015.

In tre province oltre la metà delle imprese degli immigrati

Ad ospitarle sono state in particolare le province di Bologna, Reggio Emilia. In questi tre territori se ne sono stabilite complessivamente 18.876, il 51,87%.  Nella Città metropolitana di Bologna nel 2015 sono state attive 7.248 attività messe in piedi da un proprietario nato all’estero. Nello stesso periodo i negozi e le aziende reggiane di imprenditori stranieri sono stati 6.197.

Gli imprenditori esteri sono per la maggior parte marocchini

Nella provincia di Modena invece le imprese individuali di immigrati esteri sono state quasi 5 mila e 450. Se andate in giro per Modena quindi su 100 attività che incontrate 8 sono a guida estera. In circa il 23% dei casi inoltre a condurre il locale o l’impresa è stata una donna immigrata.

È anche molto probabile che si tratti di cittadini del Marocco o della Cina. L’analisi della lettura del rapporto sugli imprenditori stranieri a Modena infatti mostra che le nazionalità più comuni tra i proprietari sono stati marocchini (972 imprese), cinesi (955) e albanesi (472).

Le imprese straniere a Modena per settore

 

Il grafico qui in alto mostra la distribuzione di queste imprese settore per settore. Le attività edilizie sono state più di 2 mila. I grossisti e i commercianti sono invece stati più di mille e 200. Superiore al migliaio anche gli artigiani che operano in città e nel territorio della provincia di Modena.

Nei campi e nelle colture locali hanno investito solo 79 stranieri. Sempre più dei soli 5 immigrati esteri che hanno aperto attività nel settore dell’educazione o dei 4 che risultano operare nella fornitura di acqua e servizi idrici.

Ci sono stati anche dei settori in cui nessuno straniero ha potuto o voluto aprire un’azienda. Nel caso di Modena sono stati il comparto sanitario e quello dell’assistenza familiare per esempio.

I dati si riferiscono al: 2015

Fonte: Infocamere e Registro delle imprese

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