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 In Parma

Ha registrato un indice del 100%. La media italiana è stata del 44

Il rapporto Eurispes 2016 sulla permeabilità dell’usura nelle province italiane ha riservato una sorpresa. La provincia con il più alto rischio è risultata essere Parma.

L’indice (InPut) su cui si basa la classifica è stato calcolato incrociando numerose variabili, ben 23 in effetti. Il tasso di disoccupazione, i reati denunciati e il livello di ricchezza della società sono solo alcuni dei fattori, a ciascuno di essi è stato calibrato in base al tasso di relazione con l’usura.

L’indice di permeabilità in Italia

L’intero territorio nazionale ha ottenuto un grado di permeabilità del 44.  Il grafico in alto mostra gli indici delle prime 10 province. Come si può notare ci sono numerosi territori del Sud Italia, anzi 9 su 10 sono province del Mezzogiorno esclusa la prima, Parma ha ottenuto il 100 di permeabilità dell’usura in una scala da 0 a 100. (Qui la pagina della prefettura parmense dedicata alle vittime di usura a Parma)

A seguire si trovano la provincia di Crotone, con 96,79, e quella di Siracusa, 91,87. In entrambi i casi due territori più prossimi a questo tipo di reato almeno nell’immaginario comune. E non solo, non è un caso infatti che ci siano 4 province siciliane nelle prime 10 posizioni e 2 calabresi.

L’usura in Emilia Romagna

Il processo Aemilia d’altra parte ha dimostrato che l’usura in Emilia Romagna è tutt’altro che un sogno e la Regione non è affatto immune alle influenze della criminalità organizzata.

Il grafico in basso mostra la mappa dell’Emilia Romagna suddivisa in province, l’intensità del colore delle diverse province indica il tasso di permeabilità dell’usura nel territorio.

Le altre province della Regione però sono oggettivamente molto più dietro nella classifica nazionale. Per trovare la seconda provincia emiliano romagnole è necessario scorre l’elenco fino al 46 esimo posto, dove è Rimini che ha registrato un indice pari a 44,24. Il risultato dei riminesi è stato appena superiore alla media italiana, che ha avuto un InPut di 44,04.

Ravenna è stata la terza provincia per tasso di permeabilità, ma il suo valore è stato nettamente al di sotto della media italiana. Infatti l’InPut ravennate è stato pari a 33,69, quindi ben 10 punti inferiore a quello complessivo dell’Italia.

Forlì Cesena tra le meno colpite

La provincia meno colpita dagli strozzini è stato quella di Forlì-Cesena, la combinazione dei fattori analizzati ha prodotto un indice pari, appena, al 18,24. Questo valore ha posto il territorio forlivese al 96 esimo posto su 111 province considerate.

I dati si riferiscono al: 2016

Fonte: Ministero dell’Interno ed Eurispes

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