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 In Bologna

Le emiliano romagnole sono state più istruite in Italia. Solo le laziali fanno meglio

Nella strategia Eu 2020 l’Unione europea ha previsto diversi obiettivi legati alla popolazione femminile e al superamento delle differenze di genere. Uno tra tutti è la crescita dell’occupazione rosa tra 20 e 54 anni fino al 75% della popolazione femminile della Regione. Anche rispetto al livello di istruzione delle donne c’è una netta discrepanza tra Ue, Italia e Emilia Romagna.

Il mondo rosa dell’Emilia Romagna

L’Emilia Romagna contava al primo gennaio 2016 ben 2 milioni, 295 mila e 880 donne. Il grafico in alto mostra la ripartizione per fasce d’età delle donne residenti e la differenza della popolazione rosa delle Regione tra il 2010 e il 2016.

In totale le emiliano romagnole sono cresciute di 36 mila unità, nel 2010 infatti le donne in Emilia Romagna sono state 2 milioni, 259 mila e 640.  Tra i dati da tenere in considerazione per il futuro c’è di sicuro la diminuzione delle neonate in Regione, sono state quasi 7 mila in meno negli ultimi 6 anni. Così come è da non sottovalutare il calo di circa 8 mila unità la popolazione femminile tra i 20 e i 29 anni.

Il calo maggiore è stato tra le italiane residenti, nel complesso è stata registrata una diminuzione di 14 mila e 554 tra le emiliano romagnole nate in Italia. Tra le straniere residenti invece è stato segnalato un aumento, le donne estere sono cresciute di oltre 50 mila e 700 unità.

Se si considera la fascia di età compresa tra 15 e 49 anni è stato registrato un calo totale della popolazione rosa di 42 mila persone. Tra le italiane la riduzione della popolazione femminile ha raggiunto le 60 mila unità, mentre tra le straniere le donne residenti sono state 18 mila in più tra il 2010 e il 2016.

La disoccupazione raddoppiata. Risultati anche peggiori rispetto all’Italia

Brutte notizie per quanto riguarda l’occupazione tra le donne della Regione. Il confronto tra il 2004 e il 2015 è impietoso sia per l’Italia che per l’Emilia Romagna. In generale però in tutte le province italiane c’è stato un peggioramento nella percentuale di donne non occupate.

La disoccupazione tra le emiliano romagnole è passata dal 5% a circa il 9%. Mentre nel 2004 il tasso di inoccupate in Emilia Romagna è stato circa la metà di quello nazionale (10,5%), nel 2015 la differenza è stata molto più ridotta. Infatti le donne senza lavoro in Italia due anni fa sono state il 12,7%, la differenza con l’Emilia Romagna è stata quindi solo del 3,6%.

Il livello di istruzione delle donne europee e delle emiliano romagnole

Infine l’ultimo grafico rende evidente il livello di istruzione tra le donne emiliano romagnole nel 2015. I dati si dividono tra le iscritte alle scuole di primo, secondo e terzo livello nell’Ue a 27, in Italia e nelle regioni della Penisola.

Il livello di istruzione delle donne tra i 25 e i 64 anni  è stata piuttosto alta a livello europeo. Nel 2015 le europee con la sola licenza elementare nei paesi dell’Unione sono state il 23,6%. Il 44,7% sono state le europee con quella media e superiore e il 31,7% sono state quelle con una laurea. In Italia la media delle laureate scende al 19,8%, quella delle diplomate 42%, mentre la percentuale di donne italiane con la sola licenza elementare 38,2%.

Tra le regioni italiane quella con il più alto tasso di laureate è stata il Lazio (25,6%). Al secondo posto l’Emilia Romagna con il suo 23% di laureate. In termini percentuali la terza regione per tasso di istruzione terziaria tra le donne c’è stata l’Umbria con il 22,6%.

I dati si riferiscono al: 2004-2015

Fonte: Eurostat – Istat

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