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 In Ferrara

Il valore aggiunto fa ben sperare. In 5 mesi però hanno già chiuso 1.236 attività

Il settore costruzioni dal prossimo anno dovrebbe tornare a crescere e a contribuire al rinsaldamento dell’economia di Ferrara. I dati contenuti nel grafico in alto mostrano il valore aggiunto prodotto da ciascun settore nel 2016, 2017 e le previsioni per il 2018.

Le difficoltà delle costruzioni

Il comparto dell’industria subirà una contrazione dello 0,7%, il valore aggiunto infatti passerà dal 2,7% al 2% nel 2018.

Tutti gli altri  settori hanno registrato un continuo aumento tra il 2016 e il 2017 e anche per il 2018 le stime sono positive. Prendiamo ad esempio in esame il caso dell’edilizia. Negli ultimi due anni, causa crisi, ha registrato dei risultati negativi. Il valore aggiunto nel 2016 ha segnato -3,6%, quest’anno i risultati dovrebbero essere nettamente migliori.

Il valore aggiunto della provincia comunque complessivamente è cresciuto e continuerà ad aumentare. Nel 2016 è stato salito dello 0,8%, quest’anno si stima un incremento dell’1% e per il 2018 dell’1,1%.

Il valore aggiunto pro capite

Il valore aggiunto offre una misura quantitativa della ricchezza prodotta dal sistema economico e questi dati lasciano presagire una ripresa economica ferrarese. L’Osservatorio dell’economia ferrarese ha stimato che il valore aggiunto pro capite in provincia ha segnato 23.589 euro, con un aumento del 2,6%. Nel 2008 è stato registrato il miglior risultato dal 2000, quando il valore aggiunto pro capite è arrivato vicino ai 25 mila euro.

Il saldo delle imprese però è negativo per adesso

Se i dati sul valore aggiunto sono in crescita, destano qualche preoccupazioni quelli sui censimenti delle imprese attive a Ferrara tra dicembre 2016 e maggio 2017. Il grafico qui in basso mostra i campi in cui il saldo tra nuove imprese e cessate è stato positivo e negativo.

In particolare appare subito evidente come in 5 mesi il tessuto imprenditoriale di costruzioni e agricoltura sia diminuito di 208 attività. Molto più contenute le chiusure di attività commerciali al dettaglio, intorno a 30 imprese, e del comparto manifatturiero (-26).

Ad essere risultate in crescita, anche se di poco, sono state le attività sportive e di intrattenimento (+9) e quelle di assistenza sanitaria e sociale (+6). In totale nei primi 5 mesi del 2017 sono state chiuse 1.239 attività nel ferrarese e ne sono state aperte solo 944, il saldo è quindi stato negativo.

Bisognerà capire quindi se le prospettive di ripresa economica si realizzeranno o se a fine anno continuerà questa perdita di tessuto imprenditoriale in provincia.

I dati si riferiscono al: 2016-2018

Fonte: Camera di commercio Ferrara

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