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 In Ferrara

Dal 1994 al 2015 sono passati da 6.200 a più di 13 mila gli individui indigenti

Nel 2016 il comune di Ferrara ha svolto un indagine a campione per monitorare le condizioni di vita dei propri cittadini.   I dati contenuti in questo report rendono una fotografia della vivibilità della città e delle condizioni economiche dei cittadini.

I poveri a Ferrara

Uno degli elementi più interessanti è quello che riguarda la stima della povertà a Ferrara. Come si legge nel rapporto “L’obiettivo primario di un’indagine sulla povertà è quello di valutare quanti siano i poveri nella popolazione di riferimento”. Il primo passo è stato lo stabilire la soglia di povertà da prendere come unità di misura dei dati.

Il grafico in alto mostra quale sia stato l’indice di povertà relativa a Ferrara dal 1994 al 2015, ultimo dato disponibile. Il dato è stato suddiviso per singoli individui e per famiglie.

Il tasso delle famiglie è rimasto invariato

Il tasso di povertà delle famiglie è passato dal 5,2% del 1994 al 5,4% del 2015, si è sempre mantenuto molto al di sotto della media nazionale che invece è stata quasi sempre intorno al 10%. Il picco di povertà tra le famiglie ferraresi è stato toccato nel 1997, quando la percentuale è salita oltre il 6%.

Quello degli individui è schizzato alle stelle

Se invece si tiene presente quello degli individui che vivono in famiglie povere l’andamento è stato molto diverso. Nel 1994 si è partiti da una percentuale di povertà relativa del 4,6% per poi salire al 5,7% nel 2006 e per chiudere nel 2015 con un tasso del 10,2% nel 2015.

Per capirci qualcosa serve il poverty gap

Queste percentuali però sarebbero dei numeri senza senso se non fossero associate all’ultimo dato contenuto nel grafico. L’indice di intensità di povertà, poverty gap, infatti misura il disagio economico delle famiglie povere. Questo indicatore aiuta a capire quanto poveri siano questi nuclei familiari.  In Italia nel 2015 il poverty gap è stato valutato dall’Istat come pari a 23,1%, ma come sempre sono state poi individuate le differenze per ripartizione geografica. Quindi, l’intensità di povertà al Nord è stata calcolata intorno al 19,9%, poco inferiore al Centro (18,8%), mentre al
ha raggiunto il 25,2%.

I valori dell’indice di intensità di povertà a Ferrara nel 1994 è stata del 17,8%, ma è poi cresciuta costantemente. Nel 1997 aveva già oltrepassato la soglia del 20% arrivando al 21,3%. Alle soglie del 2000 ha poi raggiunto il 23% per poi sfondare il tetto del 30% nel 2015 (32,8%).

I numeri assoluti

Il grafico qui sotto riporta invece i numeri assoluti delle famiglie e degli individui poveri censiti in questa indagine del 2015.  Come mostrato dal grafico le famiglie povere sono cresciute da 2.879 nel 1994 a 5.465 nel 2015. Il numero di individui che vivono in famiglie ritenute al di sotto della soglia di povertà è più che raddoppiato tra il 1994 e il 2015 passando da 6.200 ad oltre 13 mila persone.

I dati si riferiscono al: 1994-2015

Fonte: Istat

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