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 In Forlì-Cesena

Un’indice tra i più bassi d’Italia. In Regione 8.500 commercianti colpiti

Forlì Cesena ha dimostrato di essere una delle regioni italiane in cui l’usura ha vita difficile, contrariamente a Parma. Se quest’ultima infatti ha ottenuto l’indice di permeabilità dell’usura (InPut) più alto d’Italia, l’altra provincia emiliano romagnola è rientrata tra i 15 territori meno interessati dal fenomeno.

Forlì-Cesena tra le 15 province meno colpite

Nel forlivese,  in una scala da 0 a 100, l’InPut è stato di 18,24. Meglio hanno fatto province come Lecco, Lodi, Udine, Como, Pordenone, Vicenza e Belluno, che hanno comunque registrato indici superiori al 10%. Al di sotto di questa soglia sono scese solo le province di Treviso, Sondrio, Trento e Bolzano.

L’Emilia Romagna ha dimostrato di essere una regione tutt’altro che immune quindi a questo tipo di reato. Gli ultimi dati messi a disposizione dal Ministero dell’Interno sui contributi di solidarietà dati alle vittime sono un segno di quanto la criminalità abbia infiltrato questo territorio.

I fondi di solidarietà hanno stanziato 8 milioni e mezzo

Nel 2014 in Italia sono state presentate 664 istanze di aiuto dalle usura e racket per aver accesso ai fondi disponibili, di queste 67 provenivano da persone residenti emiliano romagnoli. La somma deliberata dai Comitati di solidarietà per le vittime di usura in Emilia Romagna è stata di 662 mila euro.

Questi dati mostrano al contempo come la Regione sia ancora lontana dal raggiungere i picchi toccati dalla Lombardia (104), dalla Toscana (83) o dal Veneto (74), ma come sia incredibilmente vicina a rientrare nella top teen per richieste di supporto.

Le cifre stanziate per le vittime sono un’altra storia, le somme deliberate in Campania sono state stratosferiche se paragonate a quelle dell’Emilia Romagna. Per 26 richieste avanzate sono stati stanziati 4 milioni 236 mila e 151 euro. In Puglia le 66 domande di aiuto hanno ricevuto fondi per un milione e 235 mila euro.

In Toscana, invece, seppur ci sia stato un numero molto elevato di istanze, il secondo in Italia, la cifra deliberata dal Comitato di solidarietà è stata solo di 134.692 euro.

L’8,6% dei commercianti vittime d’ usura in Emilia Romagna

Anche se si tratta di dati un po’ attempati, gli ultimi disponibili sono del 2012, è il caso di analizzare anche il numero di commercianti che si è rivolto a SOS imprese regione per regione.  In totale in Italia sarebbe stati coinvolti quasi 200 mila commercianti, il giro d’affari per gli usurai è stato di quasi 20 miliardi di euro.

In Campania sono stati 32 mila, il 32% del totale degli imprenditori campani attivi. Gli usurai avrebbero guadagnato da queste vittime circa 2,8 miliardi di euro. Nel Lazio ci sono stati 28 mila commercianti finiti nelle mani degli strozzini, la stima del giro d’affari illegale è stato di 3,3 miliardi.

In Emilia Romagna gli imprenditori del settore commerciale coinvolti sono stati l’8,6% di quelli in attività, sono stati quindi circa 8.500. La cifra guadagnata dagli usurai è stata di 950 milioni di euro.

I dati si riferiscono al: 2014

Fonte: SOS Imprese, Ministero dell’Interno e Eurispes

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