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 In Ferrara

Nel 2010 è stato raggiunto il picco. Le richieste avanzate sono state più di 500

Il grafico in apertura mostra quanti sono stati dal 2000 al 2015 gli sfratti eseguiti a Ferrara e in provincia e quante sono state le richieste di esecuzione avanzate dai cittadini.

Nel centro di Ferrara pochi giorni fa una tragedia, un uomo disperato e in attesa dello sfratto ha ucciso la moglie e il figlio per poi suicidarsi. Ecco un’analisi del fenomeno sfratti nel ferrarese

La provincia negli ultimi quindici anni ha visto crescere il numero di questi provvedimenti, come del resto è accaduto negli altri territori.

Il 2011 l’anno con più richieste

Nel 2000 gli sfratti eseguiti a Ferrara sono stati 137, mentre le richieste sono state più di 200. La quantità di richieste pervenute agli uffici competenti infatti in pochissimi anni, nel 2005, ha superato quota 300. Nello stesso lasso di tempo gli sfratti hanno sfiorato i 200 l’anno. L’anno successivo, nel 2006, c’è stato un lieve calo nel numero delle domande, sono infatti scese a 281, mentre le esecuzioni sono cresciute fino a 202.

Da questo momento e fino al 2011 c’è stata un’impennata nel numero di richieste di provvedimenti di sfratto. Il culmine è stato raggiunto proprio nel 2011 quando in un anno gli atti di richiesta giunti al giudice sono stati 562. Lo stesso anno gli sfratti realmente compiuti hanno superato i 340 in 365 giorni.

Quasi 400 sfratti eseguiti a Ferrara nel 2014

Il crollo del 2012 è stata solo una breve pausa, già nel 2013 infatti il numero di provvedimenti è tornato sui livelli del 2011. Nel 2014 addirittura il numero di sfratti eseguiti a Ferrara ha raggiunto il numero più alto degli ultimi 15 anni, le esecuzioni infatti sono stati 391 quell’anno, mentre le domande pervenute sono state 552. Ci sono stati circa 11 sfratti ogni 10 mila abitanti.

Gli ultimi dati disponibili, quelli del 2015, hanno mostrato un nuovo calo sia nelle richieste che nelle esecuzioni. Le due colonne sono scese rispettivamente a 347 e a 311 casi.

I ferraresi che non riescono a pagare l’affitto sono aumentati

Il dramma nel dramma è costituito però dai casi di morosità registrati. Gli sfratti infatti possono essere imposti per finita locazione, per necessità del proprietario dell’immobile o per i mancati pagamenti dell’affittuario.

Nel corso degli anni c’è stato un aumento pressoché ininterrotto del numero di persone che non sono riuscite a far fronte all’affitto. Il grafico qui sotto mostra l’andamento dei casi di morosità.

Gli affittuari che hanno perso casa perché impossibilitati a pagare il canone sono più che triplicati tra il 2000 e il 2010. In dieci anni si è passati da circa 116 a più di 410.  Anche nell’analisi di questi dati si nota come nel 2012 ci sia stata una frenata, i casi di morosità sono calati da 417 a 257. Poi una crescita repentina tra il 2012 e il 2013, i ferraresi morosi infatti sono tornati a quota 400. Negli ultimi due anni c’è infine stata una nuova diminuzione nel numero di morosi. Ma sarà reale?

I dati si riferiscono al: 2000-2015

Fonte: Regione Emilia Romagna e Istat

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