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 In Rimini

Povertà e disoccupazione: in 1.277 non hanno abbastanza per fare la spesa

Continuano ad essere alti, anche se non drammatici come durante gli anni della crisi, i numeri della povertà a Rimini.

Ecco in quanti si sono rivolti alla Caritas

Da sei anni a questa parte sono aumentati, costantemente, gli indigenti. Sono cresciuti quelli che non riescono a metter insieme neppure un pasto e hanno avuto bisogno di rivolgersi alla Caritas per avere da mangiare Nel 2010 i riminesi poveri erano 568, nel 2016 sono stati 1.277, più del doppio. Il grafico in apertura racconta questo incremento.

I nuovi poveri hanno meno di 45 anni

Grazie ai dati disponibili è stato possibile tracciare un profilo dei nuovi poveri. A chiedere aiuto sono state due categorie di persone. Trai soli italiani, sono stati giovani tra i 35 e i 44 anni, persone che dovrebbero essere nel pieno della realizzazione personale e professionale e invece non riescono più a pagare mutui, affitti. I giovani riminesi si trovano quindi in difficoltà nel mettere insieme pranzo e cena. Nel 2010 le persone in stato di povertà a Rimini sono state 82mila, oggi sono oltre 96mila.

Oltre agli italiani ci sono anche gli stranieri. L’identikit dello straniero povero che vive a Rimini è quello di un ragazzo tra i 15 e i 24 anni.

Le domande di aiuto di persone di questa età giunte agli sportelli della Caritas a partire dal 2012 si sono moltiplicate. Quell’anno, stando alle statistiche, gli adolescenti poveri e bisognosi di aiuto per sopravvivere sono aumentati del 20 per cento.

La povertà a Rimini e la mancanza di lavoro

Del resto i dati dell’occupazione dicono che rispetto al 2008 i riminesi senza lavoro sono triplicati. L’ultimo dato disponibile, del 2015, fissava l’asticella al 23,5 per cento (con una leggera flessione rispetto al 2014, quando si era a quota 28,1). Nel 2008 il tasso di disoccupazione giovanile era dell’11,1 per cento. Da allora è quindi arrivato a triplicarsi. Il grafico sotto mostra l’andamento del tasso di disoccupazione negli ultimi anni.

Per quanto riguarda il lavoro in generale, nonostante un miglioramento negli ultimi due anni, il tasso di occupazione riminese è rimasto uno dei più bassi della regione.

Nel 2013 è stato toccato il picco minimo dell’occupazione provinciale (60,9 per cento), poi c’è stata una leggera risalita nel 2014. Nell’ultimo biennio il dato si è assestato a quota 62,9 per cento, un risultato molto lontano dagli anni d’oro pre crisi 2008. Otto anni fa gli occupati erano il 5% in più.

Per invertire la tendenza in provincia, insomma, servirà uno sforzo ulteriore. Va ricordato che la mancanza di un impiego è il primo motivo che spinge tante persone a rivolgersi agli sportelli della Caritas.

I dati si riferiscono agli anni: 2010-2016

Fonte: Caritas, Camera di commercio delle Romagne, Istat

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