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 In Rimini

Il 2014 è stato uno degli anni del boom (superiore a 10 in un anno) dell’emergenza

Il grafico in alto mostra il numero di sfratti operati nella provincia riminese dal 1998 al 2015.

Gli sfratti a Rimini

Una delle urgenze maggiori presentatasi con la crisi economica è stata quella degli sfratti. Così è stato per le province di Ravenna e Reggio Emilia e così a quanto pare è stato anche per la provincia di Rimini. Nessuna eccezione.
Da quando, dieci anni fa, le condizioni economiche sono progressivamente peggiorate il fenomeno è aumentato vistosamente. Rispetto al 1998 il numero di sfratti eseguiti si è moltiplicato. La buona notizia riguarda però il calo del 2015, quando il dato degli sfratti eseguiti ogni diecimila abitanti è sceso sotto quota 8. Non accadeva dal 2010.
Nell’andamento degli sfratti a Rimini, dal 1998 ad oggi, si nota come la provincia abbia conosciuto un anno eccezionale per gli sfratti: il 2002. In quel periodo in tutto il territorio si contarono 17,9 provvedimenti ogni diecimila abitanti. Questo picco è arrivato dopo quattro anni con un tasso molto basso di morosità (5,2 poi 4,1 poi 4,8 e infine 4,9. Le richieste di esecuzione sono state comunque in linea con quelle registrate negli anni precedenti (una trentina ogni mille abitanti). Evidentemente in quel momento sono venute al pettine alcune situazioni pregresse che hanno spinto il “boom”.

Rimini vanta il più alto numero di morosi

Sono seguiti anni relativamente tranquilli, con una quota media di 8 sfratti eseguiti ogni diecimila abitanti, ma con la crisi sono aumentati i provvedimenti esecutivi.  L’emissione dei titoli, che permettono al proprietario di sfrattare l’inquilino, è passata da 12,1 del 2003 a 27,6 (sempre ogni diecimila abitanti) del 2013. A fronte di ciò, gli sfratti sono aumentati, arrivando a superare quota 10 nel 2014.
Nel 2015, dopo aver raggiunto il culmine, si è tornati a segnare valori più bassi. L’andamento – in generale – degli sfratti è stato quindi quello di una curva che tende ad avere un anno di “crisi” molto incisiva per poi riassestarsi. Colpa probabilmente della tanta burocrazia necessaria per sfrattare chi è moroso. La città di Rimini comunque è stata la prima in Romagna per incidenza degli sfratti, come si può vedere dal grafico sottostante che la confronta con l’andamento di Ravenna e di Forlì-Cesena.

I dati si riferiscono al:1998-2015

Fonte: Unioncamere

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