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 In Bologna

I mutui costituiscono il 64.4% dei crediti chiesti alle banche dalle famiglie

La Banca d’Italia ha diffuso il rapporto sullo stato di salute dell’economia dell’Emilia Romagna. Nelle oltre 100 pagine dell’indagine la Regione viene passata al setaccio. Si analizza il mercato del lavoro, quello del credito e anche l’andamento del mercato immobiliare. L’occupazione ha superato i livelli precedenti la crisi economica del 2008, anche se si è trattato per lo più di un incremento di contratti a termine.

Lo slancio ritrovato in campo lavorativo ha portato ad un incremento dei consumi e i bassi tassi di interesse hanno spinto nuovamente il mercato del credito.

L’indebitamento delle famiglie in Emilia Romagna

Dal rapporto è emerso come la principale componente dell’indebitamento delle famiglie emiliano romagnole sia stata la richiesta di prestiti e mutui per l’acquisto della propria abitazione. Il grafico in alto infatti mostra la ripartizione percentuale dei motivi per cui i cittadini hanno richiesto un prestito. La situazione è stata aggiornata al dicembre 2016.

Come si può notare, quindi, il 64.40% dei debiti contratti con le banche dagli emiliano romagnoli è legato all’acquisto di un’abitazione. Per quanto riguarda il credito al consumo invece il 4.7% sono stati prestiti chiesti a finanziarie e un buon 12% alle banche. Sotto la voce altri prestiti invece sono stati classificati il restante 18.5% di crediti.

Il 17.7% dei cittadini ha fatto un mutuo per acquistare casa

Il grafico qui sotto mostra invece l’incremento dei prestiti per comprare un’abitazione tra il dicembre del 2015 e il marzo del 2017. Mentre due anni fa è stata segnata una contrazione dello 0.3% rispetto ai 12 mesi precedenti, già a a giugno 2016 le richieste sono aumentate dello 0.7%. A marzo di quest’anno rispetto al marzo 2016 risultano il 2,1% in più di prestiti concessi dalle banche alle famiglie. Sono state circa il 17.7% in Emilia Romagna le famiglie che hanno acceso un mutuo.

Il credito al consumo su del 10.7%

Nell’ultimo grafico invece è raffigurato l’andamento del credito al consumo. I prestiti per l’acquisto di beni e servizi sono aumentati del 8.4% nel 2016. E nel confronto tra marzo 2016 e marzo 2017 l’incremento risulta essere del 9%.

Per quel che riguarda i soli prestiti concessi dalle banche si è passati dal +7.9% del dicembre 2015 rispetto al 2014 al +10.3% del dicembre 2016 sul 2015. A marzo invece è stato segnato un +10.7% sul marzo 2016.

La ritrovata fiducia delle famiglie è risultata evidente anche dai dati dei prestiti delle società finanziarie. I prestiti concessi da queste società risultavano in calo dello 0.3% nel dicembre del 2015. A giugno 2016 invece sono stati in aumento del 3% rispetto allo stesso periodo del 2015. A dicembre dello scorso anno hanno incrementato ancora. Sono stati il 3.8% in più rispetto all’anno prima. Ed infine si è arrivati all’aumento quasi del 5% del marzo di quest’anno rispetto al marzo del 2016.

I dati si riferiscono al: 2015-2017

Fonte: Banca d’Italia 

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