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 In Modena

Un sondaggio del Comune mostra che la discriminazione verso le donne è ancora viva

C’è ancora un certo sessismo che aleggia sopra i tetti di Modena. A stabilirlo un sondaggio condotto dal Comune emiliano in collaborazione con l’Università degli studi di Bologna nel maggio del 2015.

Il campione, composto da 1.533 cittadini, ha risposto telefonicamente o per mail a un questionari su discriminazioni di genere. I partecipanti sono stati per il 51% uomini. Il 40% dei partecipanti al sondaggio possedeva un diploma, il 22% una laurea, mentre il resto degli intervistati aveva la licenza media o elementare.

Quasi la metà dei modenesi è risultato essere dipendente, statale o di un’impresa, mentre il 5% sono state casalinghe. Poco più del 20% sono stati poi i pensionati che hanno risposto al questionario del Comune.

Il sessismo c’è, ma non è accentuato

Il grafico in alto mostra i risultati raccolti ponendo al campione di pubblico la seguente domanda: “Secondo lei a Modena le donne sono discriminate o trattate meno bene?”

I sì, nelle sue tre varianti (molto, abbastanza, poco) hanno raccolto il 54% dei voti espressi. Il gruppo maggiore è stato quello che ha sostenuto che sì c’è discriminazione verso il gentil sesso ma è lieve. Più grave è stato il fatto che per il 23% degli intervistati questa disparità di trattamento legata al genere sia giustificata.

Donne discriminate: “Sono più portate come badanti”

Nel sondaggio sono anche state poste delle domande mirate a capire se per i modenesi le donne debbano essere relegate a casa a fare le madri/mogli o se credono possano competere con gli uomini nel mondo del lavoro.

I dati riassunti nel grafico in chiusura danno risposta a questa domanda. Un modenese su 3, ad esempio, ha dichiarato di conoscere persone che sostengono che la donna sia nata per stare in casa e crescere i figli, mentre l’uomo si deve dedicare alla carriera. Ben il 67% degli intervistati poi è convinto delle maggiori capacità come “badante” delle femmine.

Le donne discriminate anche sul lavoro? La risposta a questa domanda è rappresentata dai primi due dati del grafico in basso. Infatti il 61% è la percentuale di risposte positive ricevute quando i sondaggisti hanno chiesto: “Lei pensa che, a parità di capacità e di titoli, a Modena una donna abbia meno possibilità di un uomo di trovare un lavoro?”

Non solo, le modenesi sarebbero anche svantaggiate in caso di promozioni sul lavoro. Questa almeno l’opinione del 54% delle persone coinvolte in questa ricerca comunale.

Questo tra l’altro non è l’unico tipo di discriminazione riscontrata in città. Anche verso  gli omosessuali e i transessuali modenesi ci sono ancora delle resistenze, più o meno importanti, da parte dei concittadini.

I dati si riferiscono al: 2015

Fonte: Comune di Modena

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