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 In Ravenna

In media nel ravennate ogni cittadino ha pagato 168 euro di Tari nel 2015

A Ravenna nel 2016 sono stati prodotti il 10% dei rifiuti dell’Emilia Romagna. Il grafico in apertura mostra le percentuali di immondizia nelle diverse province. I 392 mila e 526 residenti hanno prodotto più di 300 mila tonnellate di rifiuti in leggero aumento (+0,3%) rispetto all’anno precedente.

Bologna, com’è prevedibile, è la provincia che produce la maggior quantità dei rifiuti emiliano romagnoli, circa il 20%. Seguono Modena e Reggio Emilia, rispettivamente con il 15 e il 14% della produzione.

La gestione dei rifiuti costa meno della media regionale

Il grafico qui in basso invece riporta i costi del servizio di raccolta e riciclo della spazzatura nella provincia di Ravenna. Questi dati sono contenuti nel rapporto 2016 sulla gestione dei rifiuti in Emilia Romagna e si basano sui risultati registrati dall’Hera nel 2015.

Il servizio è costato in totale 66 milioni di euro, questo vuol dire che ogni ravennate in media ha pagato 168 euro di Tari. Quello di Ravenna è stato un dato inferiore alla media regionale, che è stata di 172 euro per abitante. A Rimini il servizio, per esempio, è stato nettamente più costoso, ogni riminese ha sborsato infatti 249 euro di Tari.

La raccolta differenziata a Ravenna

L’ultimo dato su cui ci siamo concentrati è stato quello della percentuale di differenziata a Ravenna.

Gli ecologisti non sarebbe troppo contenti del risultato complessivo della provincia, sono stati differenziati solo il 57,1% dei rifiuti prodotti. Questo è un risultato che non si avvicina lontanamente al 65% di raccolta e separazione dei rifiuti fissato dall’Unione europea.

Come in altre province della regione, il tasso di differenziata della provincia è stato il frutto di una media tra le percentuali dei diversi comuni.

Il comune più virtuoso: Sant’Agata sul Santerno. Il peggiore Brisighella

Il Comune di Sant’Agata sul Santerno ha registrato una percentuale di raccolta differenziata del 69,3%. Questo è stato l’unico ente che ha superato quindi la soglia imposta dall’Europa.

Al secondo posto tra i comuni ricicloni in provincia di Ravenna si trova Massa Lombarda, i 10.667 abitanti di questo comune hanno differenziato il 62,8% dei rifiuti prodotti. A Lugo invece 32 mila e 479 persone hanno raggiunto il 61,5% di differenziata.

Il riciclo dei rifiuti ha superato il 60% anche nei comuni di Alfonsine, Cotignola, Fusignano e Bagnacavallo. La città di Ravenna non ha avuto cittadini altrettanto attenti all’ambiente, infatti la percentuale di differenziata è stata del 59,3%.

I comuni meno virtuosi in termini di rifiuti e differenziata a Ravenna sono stati  invece Riolo Terme (43,2%), Solarolo (39,1%) e Brisighella (34,5%).

I dati si riferiscono al: 2015

Fonte: Regione Emilia Romagna Hera

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