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 In Bologna

Il tasso di crescita è stato dello 0%. Il 42% delle attività sono imprese agricole e commerciali

Nel 2014 i comuni di Bazzano, Castello di Serravalle, Crespellano, Monteveglio e Savigno si sono uniti e hanno creato Valsamoggia, un cittadina che, al 31 dicembre 2016, contava 30.716 residenti. Vediamo come se la sono cavata le imprese locali di questo nuovo agglomerato nei difficili anni della recente crisi.

Le imprese di Valsamoggia arrancano

Il grafico in alto riporta il tasso di crescita delle aziende nel comune di Valsamoggia e nella Città metropolitana di Bologna. A quanto pare il piccolo ente ha avuto un periodo piuttosto altalenante. Se nei primi anni, 2010-2012, ha risentito di un calo perdendo appena lo 0,1% del tessuto imprenditoriale, negli anni successivi è passato dalle stalle alle stelle per tornare di nuovo in bassa fortuna. Il tasso di crescita delle aziende infatti è passato dal -0,1% del 2013 al +0,6% dell’anno successivo, per poi ritornare a registrare un risultato negativo nel 2015, -0,2%. Insomma, un periodo piuttosto turbolento che ha visto chiudere il 2016 in uno stato di equilibro, con un tasso di crescita vicino allo 0%.

La Città metropolitana galleggia

Il grafico mostra anche l’andamento della crescita delle imprese bolognesi nello stesso periodo e anche in questo caso il percorso è stato tutt’altro che tranquillo. Il 2012 è stato l’anno peggiore tra quelli considerati, il tasso di incremento infatti è stato negativo anche per le aziende della Città metropolitana che hanno registrato il -0,2% di crescita. Poi però la situazione è piano piano risalita e si è posta in uno stato di equilibro tra il 2013 e il 2016, ci sono stati dei piccoli aumenti (+0,1%) annuali.

Tutti agricoltori e commercianti

Per conoscere meglio il tessuto delle industrie e delle imprese di Valsamoggia abbiamo analizzato i dati contenuti nel documento del Servizio studi e statistica della Città metropolitana. Sono sette i settori in cui si concentra l’87,2% delle imprese di questa zona. I due comparti trainanti, come mostra il grafico, sono quello agricolo e il commerciale, che insieme racchiudono il 42% delle aziende attive nel comune. Seguono poi le imprese edilizie al 16,2% e le aziende del settore manifatturiero, che sono state il 14,2%. Intorno al 5% invece si aggirano le società immobiliari, di ristorazione e di trasporti.

I dati si riferiscono al: 2010-2016

Fonte: Città metropolitana di Bologna

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