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 In Rimini

 I riminesi mettono da parte i risparmi. Depositati in media 24 mila euro a testa

Depositi in aumento, prestiti ancora in calo. Stando ai dati della Banca d’Italia, che ha analizzato l’economia della regione, prevale ancora una certa cautela nelle dinamiche bancarie dei territori.

Si stringe la cinghia

Rimini non ha certo rappresentato un’eccezione a questa tendenza alla prudenza. Negli ultimi tre anni l’erogazione di prestiti non sembra essere aumentata e questa mancanza di liquidità è stata compensata da famiglie e imprese stringendo i cordoni della borsa. Rimini è stata la terzultima provincia della Regione per quanto riguarda l’ammontare totale dei prestiti concessi dagli istituti di credito. In totale 10,716 miliardi. Il dato continua ad essere in  leggero calo rispetto agli ultimi due anni.

La situazione non cambia molto se si prende in considerazione il dato del 2016 rapportandolo alla popolazione. Un’operazione da non prendere alla lettera (come detto, nel dato totale ci sono anche le imprese), ma utile per fare un confronto più omogeneo con le altre province. Il dato rapportato alla popolazione totale a fine 2016 (fonte Istat) è di 30.215 euro. Rimini rimane terzultima, peggio fanno solo Piacenza e Ferrara.

I depositi in Emilia Romagna

Per quanto riguarda i depositi, la situazione cambia. Non in senso assoluto, certo: le posizioni regionali sono pressoché le stesse, con Bologna davanti e le romagnole che si mettono dietro ancora una volta i due estremi dell’Emilia, Piacenza e Ferrara. Rimini è risultata ancora una volta al terzultimo posto: nel 2016 i risparmi dei riminesi sono stati pari a 8,246 miliardi (con un aumento rispetto a due anni fa di quasi un miliardo). Come si vede dalla tabella, in tutta la Regione i depositi sono aumentati.

I risparmi dei riminesi

La classifica rapportata alla popolazione riserva invece alcune sorprese. Rimini è in quarta posizione con quasi 25 mila euro di depositi pro capite. Si mette alle spalle Reggio-Emilia, Ferrara e soprattutto Ravenna, fanalino di coda piuttosto sorprendente, con 21.162 euro di depositi pro capite. A guidare la classifica è invece Parma (29mila euro).

I dati si riferiscono all’anno: 2014-2016

Fonte: Banca d’Italia

 

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