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 In Parma

I prezzi dei beni di consumo sono stati più alti rispetto a giugno 2016

A giugno la vita è stata meno cara per gli italiani. Il tasso di inflazione, provvisorio, è stato dell’1,2%. Nei due mesi precedenti è stato dell’1,4% e dell’1,9%. I prezzi al consumo per la collettività sono scesi, anche se dell’0,1%, rispetto al mese di maggio.

Il carrello della spesa è stato dello 0,7% più economico a giugno se lo si confronta con i prezzi di maggio. Se si rapportano però i prezzi del mese scorso con quelli dello stesso periodo del 2016 gli italiani hanno speso lo 0,7% in più. A contenere il calo sono stati, in particolare, i prezzi dei trasporti che sono aumentati del 4% rispetto al mese precedente.

A Bologna il NIC in calo dello 0,4%

Nelle province dell’Emilia Romagna c’è stato un calo, più o meno generalizzato, degli indici dei prezzi al consumo. A Bologna, nel rapporto mese su mese, è risultato in calo dello 0,4%. Anche a Ferrara e Modena i prezzi sono calati, rispettivamente dell’0,3% e dello 0,2% rispetto a maggio. Nel confronto con i dati di giugno 2016 invece l’inflazione nelle due province risulta in crescita dell’0,8% e dell’1,4%.

L’indice dei prezzi al consumo a Parma

E a Parma? Il grafico in alto rappresenta la tendenza, congiunturale e tendenziale, dei prezzi dei beni per i cittadini.

I dati provvisori mostrano un incremento dell’indice dei prezzi al consumo a Parma del 0,2% rispetto a maggio e dello 2% rispetto a giugno 2016.

Nel raffronto rispetto al mese precedente risultano in calo i costi di comunicazioni, acqua ed energia elettrica e dei prodotti alimentari. I cali della spesa per queste merci sono stati rispettivamente dello 0,9%, 0,5% e 0,6%. Se le stesse tre voci vengono però confrontate con l’andamento dei prezzi registrato nel giugno 2016 la situazione risulta capovolta. Eccezion fatta per le comunicazioni, per cui il calo anno su anno è stato del 3,4%, gli altri fattori risultano in crescita.

I prezzi di acqua ed energia elettrica sono aumentati del 4,2% rispetto al giugno dello scorso anno. I prodotti alimentari invece sono cresciuti solo dello 0,4%. Un rialzo importante ( è stato poi quello dei prezzi di alberghi e ristoranti. La variazione tendenziale (sull’anno precedente)  è stata addirittura del 7%, più contenuta (+1,4%) invece quella congiunturale (mese su mese).

Anche l’incide dei prezzi tendenziale a Parma è stato influenzato dai trasporti. L’incremento dei costi rispetto al 2016 è stato del 3,1%. L’influenza di questa voce si ridimensiona parecchio però se rapportata ai prezzi di maggio. In questo caso l’aumento è stato solo dell’0,4%.

I dati si riferiscono al: 2016-2017

Fonte: Istat e Comune di Parma

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